La Champagne Secondo Moon Import e le sue quattro anime incomparabili.
La visione e l’eccellenza di Moon Import attraverso quattro grandi Maison de Champagne: Nicolas Maillart, Franck Pascal, Fernand Thill e Pertois-Moriset. Un viaggio tra storia, terroir e bollicine d’autore.
In un panorama enologico spesso saturato da mode passeggere e marchi blasonati ma omologati, la vera eleganza risiede nell’ossessione per il dettaglio e nel rispetto sacrale dell’identità territoriale. Capire lo Champagne significa prima di tutto capire chi ha la sensibilità e la cultura per scovare le sfumature più autentiche tra le colline della Marna, della Montagne de Reims e della Côte des Blancs. In Italia, Moon Import segue da anni questa ricerca spasmodica dell’eccellenza pura. Attraverso la storia e la visione di questa storica realtà genovese, ci addentriamo in un viaggio sensorile e culturale alla scoperta di quattro Maison d’eccezione — Nicolas Maillart, Franck Pascal, Fernand Thill e Pertois-Moriset — capaci di ridefinire il concetto stesso di terroir, artigianalità e tempo.
Per comprendere la grandezza degli Champagne che oggi approdano sulle tavole dei più raffinati templi del gusto, occorre fare un passo indietro e posare lo sguardo su un’avventura imprenditoriale e culturale unica nel suo genere. Moon Import nasce nel 1968 dalla visione illuminata, poetica e al contempo rigorosissima di Pepi Mongiardino. In un’epoca in cui la distribuzione degli alcolici e dei vini rari rispondeva ancora a logiche prevalentemente commerciali e di massa, Moon Import ha saputo tracciare un solco profondo, trasformando l’importazione in una vera e propria forma d’arte narrativa.
Fin dai suoi esordi a Genova, Moon Import non si è mai limitata a selezionare etichette, ma ha cercato storie, uomini e territori. Famosa in tutto il mondo per l’intuizione pionieristica nel campo dei distillati d’autore e dei Rum selezionati alla fonte — resi iconici anche dalle celebri etichette artistiche riprodotte da antiche stampe botaniche ed enciclopediche —, la maison genovese ha applicato la medesima filosofia intransigente e raffinata al mondo dello Champagne.
La filosofia di Moon Import non segue le mode: le anticipa attraverso un’intuitiva capacità di ascolto della terra. Cercare piccoli produttori, vignaioli indipendenti, custodi di micro-terroir eccezionali, figure capaci di far parlare la vigna prima ancora della cantina. Ogni bottiglia nel catalogo Moon Import è un manifesto d’intenti, la tessera di un mosaico che celebra l’autenticità slegata dalle logiche industriali. Quando Moon Import seleziona una Maison de Champagne firma un patto d’onore con la qualità artigianale e con la purezza dell’espressione vitivinicola. È questa cura quasi filologica che ritroviamo nelle quattro cuvée simbolo di questa selezione (selezione che nasce dall’occasione di incontro alla Cena in Fermento al ristorante La Cucina del Relais San Vigilio di Bergamo Alta).
Nicolas Maillart – platine Premier Cru
Nella Petite Montagne de Reims, il tempo ha un ritmo antico e profondo. La famiglia Maillart coltiva la vite in questo fertile angolo della Champagne fin dal lontano 1753. Un filo rosso lungo quasi tre secoli che oggi trova il suo interprete ideale in Nicolas Maillart. Con lucidità contemporanea e una profonda reverenza per il passato, Nicolas gestisce circa nove ettari di vigneti d’eccellenza, distribuiti sapientemente tra Écueil, Villers-Allerand e Bouzy — territori d’élite dove il Pinot Nero trova la sua massima espressione di struttura, calore e mineralità.
La filosofia Maillart è una ricerca di equilibrio tra la viticoltura d’avanguardia, attenta alla biodiversità e al rispetto del suolo, e una precisione enologica sartoriale. Esempio lampante di questa maestria è il Platine Premier Cru, una cuvée che racchiude in sé l’essenza stessa dell’arte dell’assemblaggio. Composto per il 60% da Pinot Nero, affiancato dal 20% di Chardonnay e dal 20% di Meunier, il Platine Premier Cru deve la sua straordinaria complessità a una percentuale imponente di vini di riserva, che tocca il 40%.
Questi vini, gelosamente custoditi dalle vendemmie precedenti e affinati parzialmente in pregiate botti di rovere, costituiscono il vero “Dna” della Maison, garantendo una continuità stilistica inappuntabile e regalando una profondità aromatica tridimensionale.
La vinificazione, condotta prevalentemente in acciaio a temperatura controllata per preservare il frutto primario, si chiude con un dosaggio volutamente minimale di appena 1 grammo di zucchero per litro. Nel calice, il vino non ha bisogno di infingimenti: svela con generosità note di frutta matura e croccante, sfumature croccanti di nocciola tostata e una trama vinosa potente ma perfettamente bilanciata da una lama di freschezza minerale. Un grande classico rivisitato con rigore moderno.
Franck Pascal – Reliance Brut Nature
Spostandosi nella suggestiva Vallée de la Marne, a Baslieux-sous-Châtillon, si incontra la figura carismatica di Franck Pascal. In una regione per lungo tempo legata a una viticoltura convenzionale, Franck rappresenta l’anima radicale, etica e filosofica della Champagne moderna. A partire dagli anni Novanta, ha impresso una svolta epocale alla tenuta di famiglia (che oggi conta circa sette ettari), abbracciando con totale dedizione i precetti dell’agricoltura biologica e biodinamica, ottenendo la prestigiosa certificazione Biodyvin.
Per Franck Pascal la vigna è un organismo vivente interconnesso con l’universo. La vitalità dei suoli, l’assenza di chimica di sintesi e la stimolazione delle difese naturali della pianta non sono strategie di marketing, ma una vera e propria ricerca di purezza espressiva.
Il frutto più nitido di questa visione è la cuvée Reliance Brut Nature, un calice che restituisce dignità assoluta al Meunier (presente qui in una percentuale dominante, attorno all’80%, affiancato da piccoli tocchi di Pinot Nero e Chardonnay). Storicamente considerato un vitigno “minore”, da assemblaggio quotidiano per apportare morbidezza immediata, nelle mani di Pascal il Meunier dimostra una stoffa e un potenziale evolutivo monumentali.
Reliance è uno Champagne “nudo”, un Brut Nature senza alcun dosaggio al momento della sboccatura (dégorgement). La scelta di non aggiungere lo liqueur d’expédition permette di assaporare il vino nella sua essenza nativa: il frutto rosso fragrante, la consistenza materica e una vibrazione acida e salina di straordinaria armonia. Il nome stesso, Reliance, richiama il concetto di “riconnessione”: il legame viscerale tra il cosmo, la terra, la mano dell’uomo e l’emozione di chi versa questo vino nel calice.
Fernand Thill – Les Champs Baudet 2022 Grand Cru
La storia della Maison Fernand Thill ha il sapore delle grandi saghe familiari europee. Originaria del Lussemburgo, la famiglia Thill si trasferì in Francia nell’Ottocento, radicandosi in uno dei santuari assoluti del Pinot Nero: il Grand Cru di Verzy, nella Montagne de Reims. Fu nel 1953 che Fernand Thill diede ufficialmente il proprio nome alle cuvée di proprietà, avviando una tradizione che oggi prosegue sotto la guida sapiente ed entusiasta di Thomas.
I vigneti della Maison dimorano su terreni mitici, caratterizzati da suoli gessosi, calcarei, arricchiti da argilla e silice, capaci di imprimere alle uve una potenza espressiva e una longevità leggendarie.
Con la cuvée Les Champs Baudet 2022 Grand Cru, Fernand Thill porta in scena l’eccellenza del concetto di terroir parcellare. Non un assemblaggio di più vigne, ma la fotografia pura e non filtrata di un singolo lieu-dit (una porzione di territorio storicamente delimitata e riconosciuta per le sue peculiarità microclimatiche). Le uve di Pinot Nero in purezza (100%) provengono da piante decrepite, di oltre cinquant’anni di età, i cui apparati radicali affondano per metri nel gesso profondo, assorbendo la linfa minerale più intima della terra.
Questo millesimato 2022 è un Blanc de Noirs di rara eleganza: la pressatura sofficissima delle uve a bacca nera evita qualsiasi estrazione di colore, regalando un mosto limpido e cristallino. Il dosaggio contenuto di 6 grammi per litro sostiene la muscolatura nobile del Pinot Nero senza appesantirla, offrendo una sorsata verticale, ricca di tensione, richiami di piccoli frutti boschivi e una persistenza gessosa indimenticabile. Un’ode all’unicità di un singolo istante e di un singolo pezzo di terra.
Pertois-Moriset – Rosè Blanc Grand Cru
A Le Mesnil-sur-Oger, capitale sacra dello Chardonnay nella Côte des Blancs, sorge la Maison Pertois-Moriset. Nata nel 1951 dal matrimonio d’amore e di vigna tra Yves Pertois e Janine Moriset, la cantina è oggi guidata dalla nipote Cécile Pertois e dal marito Vincent Bauchet. Insieme, continuano a valorizzare con stile contemporaneo e maniacale precisione i cru più pregiati della Côte des Blancs.
La cuvée Rosé Blanc Grand Cru è un autentico capolavoro d’ingegneria enologica, capace di scardinare i luoghi comuni sugli Champagne rosé. Se molti rosé nascono per macerazione, questo Rosé Blanc è un impeccabile rosé d’assemblage: la sua struttura è costruita al 92% da una base principesca di Chardonnay Grand Cru della Côte des Blancs, a cui viene addizionato un misurato 8% di Pinot Nero di Bouzy vinificato in rosso.
È lo Chardonnay, dunque, a dettare la spina dorsale del vino: la sua nitidezza, la sua salinità e la sua raffinata cremosità gessosa sostengono il calice, mentre il Pinot Nero apporta sfumature cromatiche delicate e un timbro aromatico di piccoli frutti di bosco fragranti.
Ma a fare la differenza sono i dettagli tecnici di cantina: la fermentazione malolattica viene totalmente bloccata per mantenere intatta l’acidità vibrante dell’uva. L’assemblaggio vede un’imponente presenza del 30% di vini di riserva perpetua (custoditi in botti di rovere e serbatoi d’acciaio), affiancata al 70% dell’annata base. Dopo un riposo lento di ben 30 mesi sui lieviti e con un dosaggio impercettibile di circa 3 grammi per litro, il Rosé Blanc si rivela per quello che è: uno Champagne di classe pura, dove l’eleganza prevale sul colore e l’armonia sul muscolo.

Moon Import: alla ricerca dell’armonia nel calice
Quattro storie, quattro visioni del vino e un’unica grande intuizione distributiva. Nicolas Maillart, Franck Pascal, Fernand Thill e Pertois-Moriset rappresentano l’eccellenza della regione della Champagne, e incarnano anche lo spirito guida con cui Moon Import seleziona, da oltre mezzo secolo, le eccellenze del panorama mondiale.
Scoprire queste etichette significa intraprendere un viaggio intellettuale e sensoriale tra i gessi della Côte des Blancs, le valli della Marna e i pendii della Montagne de Reims, ricordandoci che dietro ogni grande bollicina non c’è mai il caso, ma solo il tempo, la terra e la passione dell’uomo.





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