Sacco e Food pairing al Piano35 di Torino - Storie di Cibo
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Tendenza Food Pairinig: al Piano35 di Torino arrivano gli aperitivi gourmet.

Lo chef due stelle Michelin Marco Sacco al lounge bar del ristorante in cima al grattacielo Intesa Sanpaolo, lancia la sua particolare proposta di aperitivo.

Si tratta di un’esperienza gastronomica che unisce i piatti di Marco Sacco alla mixology di Cinzia Ferro in una particolare proposta di aperitivo gourmet: per cinque settimane l’alta cucina dello chef incontrerà la creatività della bar lady Cinzia Ferro, proponendo ai clienti cinque piatti dal menù di Piano35, uno differente per ogni settimana, in abbinamento a cinque esclusivi cocktail, ideati per accompagnare ed esaltare al massimo le sue creazioni.

Non mancherà il “momento wow”, scandito dallo showcooking degli chef di Piano35 che per gli ospiti del lounge bar prepareranno e finalizzeranno ogni piatto, raccontandone passaggi, caratteristiche e curiosità.

Il tutto a un prezzo davvero accessibile (20 euro).

Ma raccontiamo tutto nel dettaglio.

Intanto, di cosa si tratta?

Si chiama “food pairing” ed è la tendenza che, studiando originali abbinamenti tra cibo e cocktail, sta conquistando le principali capitali europee.

In Italia a raccogliere la sfida è lo chef due stelle Michelin Marco Sacco che, al lounge bar del ristorante Piano35, in cima al grattacielo Intesa Sanpaolo, lancia la sua particolare proposta di aperitivo gourmet.

Un’idea di aperitivo raffinato che unisce il piacere di degustare in maniera informale piatti di alta cucina, le ultime tendenze in fatto di mixology e la possibilità unica di godere dall’alto del panorama delle mille luci di Torino.

  • La prima settimana ha visto protagonista  la Carbonara au Koque, classico stellato del ristorante Il Piccolo Lago, in abbinamento al drink Dalle sei o’clock.
  • A partire da lunedì 18 novembre fino a giovedì 21,  protagonista il lago con il Lingotto di Trota al ribes per il quale è stato pensato un cocktail chiamato, in maniera evocativa, Dal lago al Tramonto. 
  • Da lunedì 25 novembre fino al giovedì si passa a un altro classico della cucina di Marco Sacco, il Prosciutto e melone d’inverno che sarà accompagnato dal Cocktail Brina in collina, a base di melone (ovviamente), mandarino, vermouth bianco, rum, ginger Ale.
  • Dal 2 al 5 dicembre ecco il Flan di Bettelmatt abbinato, per l’occasione, al cocktail Carezza d’alpeggio, a base di brandy, vermouth ambrato, tamarindo e spuma.
  • Dal 9 al 12 dicembre ecco il momento del Vitello tonnato passato presente futuro, il piatto con cui chef Sacco omaggia la città di Torino in una sua personale rivisitazione contemporanea. Il cocktail? Si chiama RiTonno al futuro! Lime, earl grey black tea, acqua di mare, capperi, giulebbe al bergamotto, gin, bollicine piemontesi.

Entriamo nel dettaglio delle diverse proposte.

La prima settimana: Carbonara au Koque in abbinamento al drink Dalle sei o’clock.

  • Tagliolini al posto dei bucatini, prosciutto della Val Vigezzo al posto del guanciale, il piatto è tra le versioni gourmet più apprezzate nel mondo grazie alla salsa carbonara preparata con tuorlo, Grana Padano e gin, ingrediente che, come un filo rosso, unisce il piatto al cocktail.
  • Il gin presente nella ricetta del piatto viene richiamato anche nel bicchiere.
  • Passito e arancia dolce abbracciano e accompagnano l’uovo.
  • Il pepe, proprio come in un piatto, dona note speziate che intercettate dall’olfatto, amplificano il momento dell’assaggio. Infine, il limone,per rinfrescare il palato.

Dal 18 a 21 novembre protagonista il lago con il piatto il Lingotto di Trota al ribes.

  • il cocktail abbinato è chiamato, in maniera evocativa, Dal lago al Tramonto, a base di lime, mirtilli, vodka, limoncello, melagrana.
  • Un drink, che con le sue note di delicata e velata dolcezza predispone a livello gustativo al pesce.
  • Grazie alle nuance agrumate e acidule, equilibra e rinfresca.
  • L’effervescenza della cedrata armonizza l’incontro dei sapori.

Dal 25 al 28 novembre un altro classico della cucina di Marco Sacco, il Prosciutto e melone d’inverno

  •  a dispetto del nome è un primo piatto a base di agnolotti del plin ripieni di una farcia di formaggio mascarpa su crema di melone invernale e brodo di prosciutto crudo, versato nel piatto al momento del servizio.
  • Atmosfere invernali richiamate dal cocktail Brina in collina, a base di melone (ovviamente), mandarino, vermouth bianco, rum, ginger Ale.
  • “Due passi, una mattina d’inverno, tra le colline torinesi, spiega Cinzia Ferro. L’idea nasce da qui: il melone invernale e il profumo del mandarino coccolano l’olfatto. Il vermouth ci ricorda la storia di queste terre, il rum riscalda inebriato al sorso dalla bollicina del ginger ale. Un drink confortante così come il piatto col quale degustarlo”.

Dal 2 al 5 dicembre  il Flan di Bettelmatt

  • protagonista è chiaramente il celebre formaggio ossolano, simbolo del territorio con quale lo chef ha un legame speciale.
  • Un’occasione per provare un piatto diventato simbolo della cucina di Sacco, abbinato, per l’occasione, al cocktail Carezza d’alpeggio, a base di brandy, vermouth ambrato, tamarindo e spuma.
  • Il pregiato formaggio viene abbracciato dalla morbidezza del vermouth e dal calore del brandy italiano, sgrassato dal tamarindo e da quella bibita d’altri tempi che è la spuma nera.

Infine, dal 9 al 12 dicembre il Vitello tonnato passato presente futuro.

  • è il piatto con cui chef Sacco omaggia la città di Torino in una sua personale rivisitazione contemporanea.
  • Il cocktail? Si chiama RiTonno al futuro! Lime, earl grey black tea, acqua di mare, capperi, giulebbe al bergamotto, gin, bollicine piemontesi.
  • Un piccolo viaggio che corre lungo la tradizione e la sperimentazione, basta chiudere gli occhi per ritrovare echi lontani.
  • Il cappero, perfetto compagno dell’antico piatto piemontese, regala il suo sapore anche nel bicchiere, insinuandosi tra le note del profumato quanto acidulo bergamotto.
  • Il “tea”, sempre al bergamotto è insaporito con un tocco di acqua di mare.
  • Il lime rinfresca, mentre la bollicina unisce e riporta come un’onda l’escalation dei sapori, che sostengono e accompagnano il tradizionale gusto del piatto.

 

Per salire in cima al grattacielo Intesa Sanpaolo, fino a Piano35 e al suo Lounge bar, da qualche giorno è attivo un ascensore dedicato con accesso diretto da Corso Inghilterra.

Come spiega lo chef Marco Sacco:

Semplificare l’ingresso a Piano35 era una delle nostre priorità.

Da oggi grazie all’ascensore dedicato chi ci verrà a trovare potrà percorrere in mezzo minuto i 150 metri che li separano dai tavoli del ristorante e del lounge bar.

Siamo davvero grati a IntesaSanpaolo per averci supportato in questa necessità e crediamo che si tratterà di un plus che i clienti, vecchi e nuovi, apprezzeranno.”

Arrivederci dall’alto del Piano35 con un Sacco di food pairing!

Piano35 - Corso Inghilterra 3 - Torino
E’ possibile gustare gli aperitivi gourmet dal lunedì al giovedì compreso.
Prezzo al pubblico: 20 euro, aperitivo più piatto.

Photo credit:Adriano Mauri



Nadia Toppino
Nadia Toppino
Nata a Rho, viaggiatrice e girovaga per lavoro e per passione. Ho fatto mia una definizione che mi hanno affibbiato tempo fa : "ingegnere creativo" che lega alla perfezione i miei studi alla mia vera essenza. (creativa), che è quella che metto anche nella curiosità e scoperta di nuove storie di cibo!

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