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Università di Pollenzo: la settimana europea del recupero

L’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo partecipa alla European Week for Waste Reduction

Dal 16 al 24 novembre 2019 consapevolezza ed impegno per combattere lo spreco in cucina e a tavola.

Molte possono essere le iniziative da mettere in pratica per promuovere la sensibilizzazione sulla gestione sostenibile delle risorse e dei rifiuti.A Pollenzo si opera sia in aula che in cucina.

In primo luogo per tutta la settimana le Tavole Accademiche aderiscono al progetto “Tempi di Recupero Week” proponendo menù basati su piatti di recupero.

“Tempi di Recupero” è un progetto nato da un’idea di Carlo Catani per proporre ricette a base di prodotti del “quinto quarto”, ricette del giorno dopo o riportare in luce antiche ricette dimenticate a base di materie prime  apparentemente meno nobili e meno conosciute.

E ovviamente la “Tempi di Recupero week” va in questa direzione, coinvolgendo ristoranti, osterie, mense, all’insegna delle buone pratiche domestiche, attraverso le quali il cibo possa venire riciclato, riusato e non gettato.

Ma non solo: alle Tavole Accademiche UNISG, all’interno dell’iniziativa “10 menù per 10 studenti 2019”giovedì 21 novembre lo studente Lorenzo Breda presenta il menu “Ghe xè pì di che luganeghe”, detto veneto che vuole esprimere l’importanza del saper fare economia senza abbondare sempre.

In tavola ci saranno:

  • come antipasto sarde in saor, baccalà mantecato, polenta con aringa, quindi zuppa Risi e Bisi,
  • a seguire il primo piatto “Vigilia de Nadal” ossia bigoli in salsa,
  • come piatto principale “El mercore dee zeneri” ossia Baccalà alla Vicentina
  • in chiusura come dolce la Pinza Vicentina, una torta tradizionalmente preparata con gli avanzi delle feste natalizie.

E accanto al recupero in cucina, non poteva mancare l’attività in aula.

Nel contesto del progetto Life Foster, in questo mese di novembre 32 studenti del corso di Laurea Magistrale in Food Innovation & Management, all’interno del corso di Systemic Food Design, seguono un modulo di 6 ore di teoria e pratica:

  • la parte teorica è curata dai professori Franco Fassio e Nadia Tecco e riguarda la gerarchia dei rifiuti alimentari e l’attuazione dei principi dell’economia circolare nel settore della ristorazione
  • la lezione pratica si tiene nel Pollenzo Food Lab con la docente Carol Povigna e la collaborazione di Carlo Catani di Tempi di Recupero.

Un ottimo esempio di unione tra Università e vita pratica.

 

Nadia Toppino
Nadia Toppino
Nata a Rho, viaggiatrice e girovaga per lavoro e per passione. Ho fatto mia una definizione che mi hanno affibbiato tempo fa : "ingegnere creativo" che lega alla perfezione i miei studi alla mia vera essenza. (creativa), che è quella che metto anche nella curiosità e scoperta di nuove storie di cibo!

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