Il tartufo bianco di gennaio e delle Rocche del Roero - Storie di Cibo
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Il tartufo di gennaio è poesia di Madre Terra, l’ultimo dell’annata e il primo dell’anno.

Una serie di cene stellate a gennaio, per degustarlo in ricette uniche.

Le Rocche del Roero sono riconosciute come una delle più estese e pregiate tartufaie, ne abbiamo a lungo parlato con uno dei massimi esperti di questa tipologia, Andrea Rossano, dell’azienda Tartufingross (abbiamo già parlato di lui:

Il Tartufo bianco d’Alba delle Rocche del Roero è apprezzato per le caratteristiche uniche che le sabbiose colline del Roero gli conferiscono: tondo e liscio, colore ocra, profumo intenso ed elegante.

Un vero e proprio “cru” del Tartufo Bianco d’Alba. Protetto nel suo habitat e garantito dai trifolau dell’Associazione Tartufai Rocche del Roero. Coccolato dall’Ecomuseo Rocche del Roero.

Come per i grandi vini, i cambiamenti climatici in atto obbligano a ripensare anche al tartufo.

In una stagione tartuficola che ritarda e si allunga, il “tartufo di dicembre” si impone non più soltanto per l’eccellente qualità, ma anche per la quantità. Mentre il “tartufo di gennaio” è poesia di Madre Terra: “l’ultimo dell’annata, il primo dell’anno”.

Queste le ragioni alla base del momento di Festa organizzato dal Comune di Santo Stefano Roero attorno al Tartufo e alle Tartufaie delle Rocche del Roero, una manifestazione che si è qualificata negli anni per i suoi contenuti culturali, naturalistici e di territorio.

E’ stata di stimolo a molte attività:

  • alla tutela delle tartufaie (anche con la creazione di tartufaie comunali),
  • alla nascita dell’”Associazione tartufai delle Rocche del Roero”,
  • alla firma della “Carta di Santo Stefano Roero” per motivare chef, ristoratori e operatori del settore del Roero ad accompagnare il “Tartufo bianco d’Alba Rocche del Roero” con la narrazione del suggestivo paesaggio delle rocche e con le notizie che arrivano dai documenti storici e dalla cultura popolare.

E proprio questi chef sono coinvolti in questo mese di gennaio, in una serie di eventi organizzati proprio per promuovere questa poesia culinaria.

Le date in programma sono:

  • Venerdi 3 gennaio a Guarene, al ristorante La Madernassa con lo chef Michelangelo Mammoliti
  • Venerdi 10 gennaio a Piobesi d’Alba al Ristorante 21.9 con lo chef Flavio Costa
  • Venerdi 17 gennaio a Priocca al Ristorante Il Centro con la chef Elide Mollo
  • Venerdi 24 gennaio a Canale al ristorante All’Enoteca con lo chef Davide Palluda
Le cene hanno un costo di € 120,00 tartufi e vini compresi, e si prenotano direttamente ai ristoranti.

Venerdi 31 gennaio poi a chiusura di un gennaio di tartufi, a Santo Stefano Roero, al Palarocche, la festa conclusiva della stagione del tartufo bianco d’Alba con i trifolau di Langhe-Roero-Monferrato, a ingresso libero.

Le storie di Cibo al sapore di tartufo sono eccezionali, quelle con il “cru” delle Rocche del Roero ancora di più!

Nadia Toppino
Nadia Toppino
Nata a Rho, viaggiatrice e girovaga per lavoro e per passione. Ho fatto mia una definizione che mi hanno affibbiato tempo fa : "ingegnere creativo" che lega alla perfezione i miei studi alla mia vera essenza. (creativa), che è quella che metto anche nella curiosità e scoperta di nuove storie di cibo!

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